sabato 17 luglio 2010

Una grande notizia

La notizia sarebbe questa: Forte dei Marmi: niente alcool dopo le 23 .

Perfetto, dico io. Anche se, va sottolineato per dovere di cronaca, l'idea del sindaco Buratti(no) non è certo originale. In altri paesi europei che mi è capitato di visitare divieti simili sono in vigore da tempo, il consumo di alcol per le strade è bandito (talvolta non solo in certe fasce orarie). Non so come funzioni da quelle parti, e come si sia arrivati a prendere decisioni del genere (e comunque solitamente sono organizzati con un pub ogni quindici metri, quindi il disagio è minimo), certo è che, a seconda di come vengono prese o imposte certe scelte, sono inevitabilmente destinate a creare polemiche. Quello che trovo difficile comprendere nel caso in esame (e in casi simili) è su quali basi oggettive vengano emanate queste ordinanze restrittive, palesemente lesive della libertà dei cittadini: si fa riferimento a generiche lamentele e a un supposto "sentire comune", ma non mi risulta che nei programmi elettorali di Buratti si facesse riferimento a nulla del genere. Non mi pare che si faccia nemmeno riferimento a quanti cittadini si siano effettivamente lamentati, né a statistiche, interviste o dibattiti pubblici. Forse l'articolo è incompleto, o forse è incompleto il concetto di democrazia di molti dei nostri amministratori. Forse dovremmo rivedere a livello nazionale i poteri delegati nelle mani di sindaci e amministratori locali. Perché sotto molti aspetti mi sa proprio che stiamo facendo un bel balzo temporale, dritti dritti ai tempi del signoraggio e del diritto medievale. Una cosa di cui francamente farei volentieri a meno (anche se i viaggi nel tempo mi hanno sempre appassionato). Mi sembra molto rischioso affidarsi alla sola capacità di giudizio dei politici locali (generalmente ricchi bambocci privi di cultura, sensibilità o anche solo di una parvenza di valore umano), specie di questi tempi: una capacità di giudizio (?) e decisionale (?) spesso piegata a esigenze ben diverse dal benessere collettivo e dalla ricerca di una pacifica convivenza tra persone di ogni età, cultura ed estrazione sociale quali sono quelle che compongono l'odierno universo-mondo, e ancor meno mi sembra saggio far riferimento, come spesso accade, al gossip più o meno giornalistico da cui spesso questi politici deducono i desideri della popolazione e se ne fanno arbitrariamente interpreti "in corso d'opera", a metà mandato o a fine mandato eccetera. Tra l'altro, scazzando nella gran maggioranza dei casi e infischiandosene del parere degli elettori tutti, che tanto abbiamo la memoria dei pesci rossi e un sacco di poltrone di secondo piano da regalare a destra e a manca. Non ho nulla contro i provvedimenti verso quanti si rendano protagonisti, da sobri o da brilli, di episodi di violenza, imbrattamento, inciviltà, deturpamento del decoro urbano (altro concetto vago e fumoso, ma tant'è): preferirei una o più notti in gattabuia, questo sì, come in certi vecchi film hollywoodiani, ma chiaramente il sindaco (o qualche regista occulto) deve fare i conti col bilancio comunale, ed è molto più comodo e remunerativo multare (si sa, a Forte dei Marmi gira esclusivamente gente senza il becco di un quattrino, gente che ora, per il terrore di una multa salata, righerà dritto come non mai e consumerà solo acqua minerale). Che poi ci si trovi con le casse piene e le strade comunque piene di pazzi ubriaconi e drogati, poco conta. A patto che le casse siano piene (sino a che non vengono svuotate, chiaro), va bene più o meno qualsiasi cosa. Cristo. Cristo pietà. Se a Lucca venisse emanata un'ordinanza del genere, o se mi trovassi a passare da quelle parti (cosa che mi guarderò dal fare, comunque), con questo caldo e la sete che ho mi sarebbe impossibile passeggiare senza una birra in mano. Un conto sarebbe farmi notare che defecare sulla pubblica piazza o pisciare su un monumento non sono comportamenti civili: a quel punto aprirei il portfogli, firmerei il verbale, e me ne tornerei a casa a capo chino, con le orecchie rosse per la vergogna. Defecare sulla pubblica piazza e orinare sui monumenti sono comportamenti che per il consumista occidentale sono tacitamente considerati incivili e anti igienici, manco c'è bisogno di dirselo: millenni di civiltà e storia qualcosa ce l'hanno insegnato. Sono concetti ormai scolpiti a chiare lettere nel cervello di qualsiasi bipede libero di circolare senza camicia di forza o altre forme di assistenza psichiatrica. Ma sarebbe dura, per un vigile o chicchessia, farmi intendere che abbeverandomi a una Morettina sto facendo qualcosa di male. andrebbe sicuramente incontro a grossissime difficoltà, il dialogo sarebbe pressoché impossibile e in ogni caso dubito che troverebbe argomenti filosofici o elementi ontologici adatti a convincermi che non sono nel giusto. Credo che sulle prime mi metterei immediatamente a invocare i padri della costituzione, grandi bevitori, e a citare passi della bibbia (altra cricca di grandi bevitori su cui puoi sempre fare affidamento alla bisogna) e vecchi proverbi da marinaio. Mi sentirei pesantemente umiliato, in quella che può sembrare una piccola cosa. Avrei la certezza di star subendo un sopruso bello e buono. E allora sì, rischierei di fare "del casino" e mettermi nei guai. Come minimo metterei su una bella piazzata da manuale, attirando l'attenzione dei passanti con grandi schiamazzi e finti svenimenti, richiamando la gente alla finestra, invitando i cittadini a prendere le mie parti lanciando uova e ortaggi e roba del genere (sassi no, che poi sbagliate mira e mi ammazzate). Tutta roba da codice penale, credo. Ovviamente alla fine mi piegherei alla legge, che viene prima di ogni altra cosa così come mi hanno insegnato a suo tempo mamma e papà (e alcuni insegnanti elementari di grande valore): purtroppo, la legge va rispettata anche quando (talvolta solo apparentemente, e questo complica le cose a dismisura) limita le libertà personali e non si è d'accordo. Perché sono uno di quegli idealisti all'antica che poi le bottiglie le butta nel cestino, e uno dei molti bevitori non problematici che si guarda bene dallo schiamazzare in stato di ebbrezza o scatenare risse: non vi è nessuna condizione necessaria e sufficiente, a mio parere, tra il bere e i comportamenti incivili. Certo, se sei sbronzo e barcolli le possibilità di fare casino aumentano in proporzione e se fai casino è giusto che tu subisca le conseguenze del casino che hai fatto (in modo proporzionale, se possibile): anche questo lo sappiamo bene, e fa parte del grande gioco della vita. Mah. Qualcosa mi dice che non sono il solo a vederla così. Questo del brillante sindaco Buratti(no) è solo l'ultimo di mille esempi di una tendenza (non triste, direi piuttosto pericolosa) in cui per correggere un torto (che esistano pazzi ubriachi è un dato assodato, così come è assodato che l'essere umano non ha bisogno di una birra per commettere atti scellerati) se ne fa un altro. Ed è solo l'ultimo esempio di cosa può inventarsi un amministratore per far cassa sulle spalle di quanti, in perfetta legalità, tengono comportamenti che dall'oggi al domani sono fatti oggetto di campagne di criminalizzazione. Mi domando poi con quale diritto il sindaco pretenda di estendere l'ordinanza ai comuni limitrofi, e dove abbia intenzione di arrestarsi in questa (a mio parere, tra l'altro, vana) opera di contrasto a non si sa bene cosa. Forse fa affidamento sul fatto che in giro ci sono un sacco di altri sindaci burattini: basta tirare i fili giusti e si può fare praticamente qualsiasi cosa. Sono felice di non abitare a Forte dei Marmi. Anche se qua a Lucca non va poi tanto meglio, se capite cosa intendo. La libertà è una strana cosa, per me. Ne sento parlare da quando sono piccino, e mi sento libero solo quando sono completamente solo. Forse ho qualcosa che non va, o forse la libertà è un concetto sopravvalutato o male interpretato. So solo che le cosiddette libertà civili vengono erose piano piano, dai regimi. Non è che da un giorno all'altro ti svegli e sei in dittatura. No, ci arrivi piano piano: per gradi. Un provvedimento alla volta. Ti abitui, ti assuefai, ti dici che non è un problema e allora sì, zac, un bel giorno ti svegli e scopri di essere incatenato. A quel punto non puoi più stare sicuro nemmeno quando sei (o credi di essere) da solo. Un abbraccio agli amici bevitori di Forte dei Marmi, che sicuramente ora mi andranno tutti in depressione e avranno voglia più che mai di una birra ghiacciata: fate un salto a Lucca, una di queste sere. Fa un caldo boia anche da noi, tranquilli, io sto sudando alle 1:38 di un venerdì sera, seduto praticamente immobile davanti allo schermo con un ventilatore da 8 gigawatt piantato nella schiena (tanto domani vado dal chiropratico). Venite, davvero: si sta abbastanza bene, a parte il caldo soffocante e la sensazione di trovarsi in un cimitero vecchio di mille anni. Per ora, se fate piano e non disturbate i morti e non pretendete di trovare un locale aperto dopo le 24, è ancora possibile passeggiare con una bottiglia o un bicchiere di plastica in mano senza passare necessariamente per delinquenti o dover incistare il tutto nel marsupio alla vista del primo vigile (ammesso che entità del genere esistano davvero, oltre una certa ora: io non ne ho mai incontrati). Perché dopo una certa ora la città è praticamente deserta e molto piacevole per lunghe passeggiate in solitudine, o - per chi ha la fortuna di averne una - a braccetto con la ragazza, o chiacchierando con un paio di amici (sempre se ne avete, ma se non avete la ragazza è molto probabile che ve ne sia rimasto almeno qualcuno). Può persino capitare di incontrare olandesine spaesate di fronte a tanta pace e civiltà e morte apparente. Eventualità remota, sì, ma molto utile se siete soli: se avete una birra e un po' di fortuna, per dire, potete farvi un'amica e una ragazza in un colpo solo ricorrendo a un paio di tecniche collaudate (lascio a voi il brivido dell'improvvisazione, io in genere tento le tecniche collaudate... ma mi manca sistematicamente la fortuna, o la bellezza, vai a sapere...comunque: sigh). State lontani dalla Veneta: questo è determinante. Già, ogni tanto piovono secchiate d'acqua. senza alcun preavviso. Sei lì che chiacchieri per i cazzi tuoi, magari stai ragionaando con un muro dei massimi sistemi e quello ovviamente non ti risponde e tutto a un tratto: splash. Nel caso, il mio consiglio è di chiamare immediatamente i carabinieri e attaccarvi al campanello della vecchia pazza affacciata alla finestra (se svegliate i vicini, amen: anzi meglio, potrete usarli come testimoni, e se non hanno visto nulla è comunque abbastanza semplice corromperli) sino a che non arrivano i detti carabinieri (i vigili no, quelli non si muovono nemmeno se vi sta andando a fuoco il buco del culo (pardon)), dopodiché iniziate a lamentare tremendi dolori al collo e altre puttanate del genere, e pretendete di essere accompagnati al pronto soccorso: potrebbe pure funzionare. In ogni caso, l'idea è gratis. Una cosa mi è ben chiara, in tutta questa faccenda: il sindaco della località balneare può tranquillamente mettere un bel -1 nelle sue personali statistiche turistiche di quest'anno, visto che almeno un visitatore se l'è giocato. E un'altra: ho notato che più scrivo, più divento scurrile. Sarà che sono in casa a non fare un beneamato catso e i cuba libre vanno giù che è uno spettacolo e mano a mano che mi ubriaco divento molesto. Stai a vedere che ha ragione Buratti(no). Quasi quasi mi multo. E un'altra, ma sì, terza e ultima, lo giuro sulla mia anima: vado a letto un po' più triste (e sudato) del solito.

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