Ancora una volta vado al bar, ordino un caffè e mi dedico alla lettura gratuita del mio Quotidiano Nazionale Preferito. Poi indago e scopro che (ancora una volta) per comprendere di che diavolo stanno parlando questi, tocca prenderla larghissima e mettere in moto il neurone e pompare aria condizionata al massimo nell'ambiente: si era agli inizi del marzo 2009 quando il tycoon dei supermercati Ricardo Martinelli vinceva con largo margine le elezioni panamensi e si insediava alla guida della Repubblica Panamense in qualità di Presidente (a tal proposito: vivissime congratulazioni, Presidente). Questo dovrebbe fornirci delle buone coordinate da cui partire in questo breve excursus nella follia estiva. Trovandosi dunque dall'oggi al domani a recitare il doppio ruolo di capo del governo e di capo di stato di un'area, quella panamense come altre in America latina, nota più per i tragici e complicati e più o meno avvincenti trascorsi politici che per la probità dei governanti o per la loro efficienza/trasparenza/umanità, a soli sei mesi dall'importante traguardo quest'uomo (più esattamente "Ricardo Alberto Martinelli Berrocal" o "R.A.M.B.") decide di venire in visita ufficiale (?) a Lucca (cfr. il bel volume "Come recarsi a Lucca a scrocco") vantando (o millantando) atavici natali in zona, e subito i lucchesi d.o.c. - sottoscritto incluso, che proprio lucchese d.o.c. non è ma ci tiene comunque tantissimo a saltare sul primo carro che passa - non perdono l'occasione per tentare di portare Lucca e i lucchesi sotto i riflettori, offrire aperitivi, cene, gala e ospitalità e un posto in processione un po' a tutti, all'insegna della tradizionale festa di Santa Croce (cfr., più che l'Apparato Organizzativo Clerical-Comunale, gli amici transfughi miei e dei miei che da Torino, L'Aia, New York, Roma et al. tornano in massa per l'occasione in lucchesia e non contenti della splendida cornice pretendono pure ospitalità, vino e farro - e cinghiale, funghi, olive, olio... - e anche pacche sulle spalle e ragguagli sulle rispettive vite). E sotto i riflettori non può certo mancare il capo del governo nazionale (Lui), prontamente inserito nel calendario degli eventi per il rilancio della movida cittadina, e speriamo che questa Visitazione oltre a lasciare un indelebile segno nel Panorama Culturale Lucchese in Costante&Inarrestabile Declino contribuisca almeno a far lievitare il Numero di Belle Ragazze Disponibili all'interno dell'arborato cerchio, e non solo quello di body-guards, militari, polizia, carabinieri, caccia supersonici in ricognizione e apparati di sicurezza assortiti con incalcolabile investimento (?) di risorse ed energie sia umane che economiche: come già ipotizzano molti commentatori da bar tra i più accreditati, staremo a vedere. Quest'ultimo punto (l'aumento del N.B.R.D.) risparmierebbe a molti cittadini lucchesi, e sarebbe già una splendida vittoria, la noia di doversi recare sino a Montecatini per farsi arrestare/multare in fragranza di trombata (lunghissima e divertente storia ridotta in miserevole cronaca dal mio Quotidiano Nazionale Preferito, su nemmeno mezza pagina). I Due Premier, veri guru nella difficile arte dell'accumulare quantità stratosferiche di denaro e potere in quest'epoca di crisi per tutti (gli altri), avranno sicuramente molto di cui parlare e argomenti su cui confrontarsi alla sempre più fioca fioca luce della storica luminaria lucchese, e il bravo R.A.M.B. non si farà certo sfuggire l'occasione per carpire preziose dritte dal Compare infinitamente più esperto su come si governa bene e a lungo un Paese Democratico in modo democratico mantenendo e anzi aumentando il valore del proprio ruolo istituzionale, valore espresso come detto in termini di potere e denaro e sondaggi e appendici varie. E come in ogni Democrazia Moderna, se ricevuti a dovere dall'intellighenzia locale - col supporto spirituale del Clero tutto e fedeli salmodianti sullo sfondo - e se di buon umore, i Due Presidenti Che Si Sono Fatti da Soli non mancheranno di elargire generosamente alla città qualche promessa, pochissimi (nessuno?) autografi su carte ufficiali, e certamente molti sorrisi e sagaci frizzi e lazzi da salotto e da processione. Ora. Che la costruzione di un asse viario (cfr. "Come costruire una o più cararrecce fuori dalle mura in meno di un secolo") in una ex gloriosa Res Publica, adesso parte di una Repubblica Democratica a forma di scarpa grazie a discutibili scelte del passato, debba passare - dopo decenni di scandali e diatribe e sprechi e progetti e proposte e scontri e scaricabarile e Dio solo sa quanti insabbiamenti e litigi e matrimoni di convenienza e sgarri massonici e riunioni segrete tra templari in splendide ville ritenute disabitate e chissà cos'altro ancora - anche attraverso sceneggiate del genere, all'alba del ventunesimo secolo (pensare che sino tipo a metà anni ottanta ero fermamente convinto che nel ventunesimo secolo sarei andato in ufficio o a bordo di una astronave sportiva a propulsione quantica o col telestrasporto e che di un'asse viario alternativo non ci sarebbe stato bisogno mai: errore mio) sono in molti a sostenerlo, e c'è addirittura chi come Remo Santini invoca (giustamente) un intervento diretto di forze sovrannaturali che rendano conto di quanto va preparandosi, e propizino un roseo futuro viario per tutta la lucchesia, stretta da troppo tempo nella morsa di tir e vecchiacci con cappello che dimenticano di segnalare la svolta tanto a destra quanto a sinistra (cfr. "Democrazia"). Ma una fetta molto più vasta della popolazione se ne sbatte ampiamente i coglioni, inutile raccontarsi storie, basta mettere il naso fuori di casa per rendersene conto: sono tutti al mare o alla sagra o sulle Pizzorne a begare con la moglie. Alcuni visionari, invece, i soliti piantagrane che non sono potuti andare in vacanza o alla sagra o magari sono semplicemente comunisti senza Dio e sono comunque sempre pronti a mandare a carte quarantotto le difficili ore di Preparazione Spirituale che precedono la Luminaria, ritengono si sia di fronte a uno scandalo senza precedenti, un orrido perpetuarsi del malcostume presente e passato, un tristo esempio di come la Pubblica Amministrazione lucchese non dovrebbe funzionare, visto che in questo modo a sentir loro (i piantagrane infervorati dal gran caldo) è come se il potere centrale prima delegasse a quello periferico per poi costringere il medesimo, attraverso mille vicoli e cavilli e codici oscuri e meccanismi diplomatici complicatissimi, a pietire spiccioli e benevolenza dal padrone di turno, vanificando i tentativi federalisti tanto cari a consistenti fette della popolazione lucchese (?). C'è persino qualche Buontempone che nel tempo libero (spero) invece di smantellare un Certo Orrendo Monumento Avionico a mani nude come vorrebbe la rigida morale del "se fai una cazzata, caro palle, poi rimedi" ha redatto e depositato in comune Apposita Domanda per l'Assegnazione della Cittadinanza onoraria all'uomo che più di ogni altro, e questo è palesemente un dato oggettivo e non una personale e discutibile considerazione politica, è riuscito negli ultimi anni nel non facile compito di spaccare/dividere/tagliare quotidianamente il paese in due con le sue trovate-motosega: bravo Buontempone, ottima scelta e ottimo tempismo, come sempre. Per conto mio, oggi come oggi avrei senz'altro proposto il buon Amid Karzai, una scommessa sicuramente ardita ma almeno un poco più originale. Prontamente, da Capannori (cfr. 1) si provvede all'invio di messaggi sibillini oggi e (chissà) delegazioni domani, che all'incolpevole lucco-panamense danno già del Dittatore, come se il buon R.A.M.B. - laureato Magna cum Laude (questa me la sono inventata) in Amministrazione del Business presso la University of Arkansas (questa è vera), mica cazzi - non fosse uomo che si è fatto da solo e che con la sola forza delle sue Grandi Idee (cfr. "Panama's Super 99", fate conto un mostro a mezza via tra l'Esselunga e la Lidl e diffuso come un tumore in metastasi su tutta l'altrimenti bella Panama) ha legittimamente ottenuto l'investitura a capo di una Repubblica Presidenziale (Quiz: dove avete già sentito questo termine?). Come se R.A.M.B. fosse un Malfattore Qualunque, magari in auge già da decenni, e nel frattempo (in tutti questi anni al potere) non avesse fatto altro che tramare con alleati dell'ultima ora ed ex-compagni di scuola (cfr. 2) e scendere a patti con la mala e impadronirsi dei mezzi di informazione e modificare l'apparato statale con leggi ad hoc e tramortire quello sociale sino a ridurlo in agonia solo per garantirsi impunità e inamovibilità e potersi costruire un mausoleo in cui far un giorno dimorare le mortali spoglie e altre simili atrocità etiche e politiche e ideologiche che mal si accordano con la sobrietà del clero e dei politici lucchesi in occasione della Luminaria. Ma non divaghiamo e lasciamo a R.A.M.B. il tempo di passare alla storia a modo suo, senza emettere giudizi affrettati dettati dalle temperature senz'altro insopportabili.
Bene. Delineate in vista della Processione di Santa Croce le tre categorie principali di attori (esaltati mistici, inveterati menefreghisti, visionari piantagrane che s'inventano scomodi mondi paralleli) mi sento di offrire una quarta via per uscire da questa paradossale situazione, una via che si fonda a parer mio su valori intramontabili e indiscutibili: "Che ogni visitatore straniero o della piana sia trattato da visitatore, e spremuto sino all'osso nella miglior tradizione commerciale lucchese, e che ristoratori e albergatori e arcivescovi e venditori di cazzate e porchettari e compagnia si riempiano le tasche a più non posso approfittando del Religioso Evento, così come avviene regolarmente da secoli". Il resto sono chiacchiere da comare.
Chiacchiere, siamo d'accordo. Ma a questo punto serve una breve conclusione, o almeno un consiglio (da comare): possiamo solo esortare tutti coloro che decideranno di intervenire alla Grande Parata di guardarsi dagli scherani al soldo del comune, i quali forse più che negli altri giorni (!) non mancheranno di gabellare senza pudore né pietà alcuna turisti e cittadini lucchesi poco accorti o inesperti, graziando in mancanza di specifiche ordinanze e normative solo gli eventuali elicotteri neri che dovessero putacaso trovarsi costretti a posteggiare (nuovamente e all'insegna della continuità storica) sugli ampi spazi erbosi di quello che era e nella memoria ancora resta, non a caso, il glorioso Campo Balilla (cfr. 3). Per conto mio, che prediligo la bicicletta agli elicotteri e il sottopasso-cavatappi in stile Laguna Seca di San Concordio agli assi viari, spero di riuscire ad approfittare dell'aumento del N.B.R.D. e di non rimaner vittima dell'intramontabile scherzo notturno "Ti smonto la ruota davanti e me la porto a casa oppure te la piego a calci".
(1) E che c'incastra il comune di Capannori con le posizioni del Comune di Lucca e perché un capannorotto debba intromettersi nelle cose lucchesi e a sua volta "prendere posizione" su un governante straniero in legittima visita nella terra natia, è una cosa ancora tutta da chiarire
(2) Sapevate che... presto a capo del neonascente Apparato Nucleare Statale ne avremo un altro (di compagni di classe del Tipo, intendo) da prendere a sputi/insulti? E com'è che sono tutti così bravi i tizi di quella generazione usciti da quei particolari ambienti? Cos'è, manipolazione genetica? Botta di culo senza precedenti? Vitamine? Una colossale goliardata?
(3) Ancora non si è capito che noia dava un campo da calcio sotto le mura, e che bisogno c'era di trasformarlo in occasionale eliporto. Mio zio, ora praticamente centenario, che ogni domenica transitava per quelle parti godendosi gratis penosi scontri di infima categoria, ancora rimpiange amaramente i bei pomeriggi trascorsi con gli amici, quando a spingere il giovane cittadino lucchese medio (ebbro nel primo pomeriggio e in stato di incoscienza a sera) a devastare le mura impossessandosi illecitamente di mattoni poteva essere solo un arbitro fuori di testa che mancava a più riprese di espellere il falloso terzino del Camporgiano F.C.
lunedì 31 agosto 2009
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