giovedì 9 ottobre 2008

Bollettino Vaticano 9.10.08

Reduce da un buon borgogna, trascinato dai postumi di un'anatra laccata definita stopposa ("Diese lackiert Ente ist pure bullshit, goddamnit!") durante l'omelia dell'indomani (oggi) ha voluto ricordare l'emblematica fugura di Pio XII, tiepido prudente nel denunciare pubblicamente la Shoah per evitare che il regime nazista perseguitasse e uccidesse per ritorsione un numero ancora maggiore di ebrei*. Nell'omelia dedicata al 50° anniversario della morte di Papa Pacelli, ha detto che il sant'uomo "agì spesso in modo segreto e silenzioso proprio perché, alla luce delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, egli intuiva che solo in questo modo si poteva evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei". Aggiunge: "Purtroppo il dibattito storico sulla figura del Servo di Dio Pio XII, non sempre sereno, ha tralasciato di porre in luce tutti gli aspetti del suo poliedrico pontificato". Come non ricordare, infatti, gli svariati, fantasiosi, psichedelici interventi silenziosi volti a salvare i giudei minacciati dal sogno regime nazista?
* Il concetto è estendibile a ogni categoria dell'espressione umana e divina, e rende incomprensibile, addirittura impensabile qualsiasi reprimenda a terzi soggetti. Il paradosso del Nostro è imputabile a cattiva digestione.

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