L'immigrazione rappresenta una risorsa per lo sviluppo, piuttosto che un ostacolo ad esso.
A sostenerlo è ovviamente il Nostro immigrato per eccellenza, che a margine di una festosa colazione di lavoro si è interrogato sul proprio ruolo
nella chiesa in Vaticano in Italia nel mondo. Dopo un veloce
spritz in compagnia di alcuni cardinali d'oltremanica, ha ribadito che “le politiche nazionali e internazionali volte a disciplinare l'immigrazione devono essere basate su criteri di equità e di equilibrio, e particolare attenzione è necessaria per facilitare la riunificazione delle famiglie”. Un vero chiodo fisso, quello della famiglia: al barista che ha commentato "Santità, ma perché cazzo non se ne fa una, in nome di Dio?", è stata immediatamente comminata scomunica. Il SS* si è poi dilungato in parafrasi insensate di sé stesso, allietando l'aperitivo dei molti intervenuti.
*Santissimo
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