lunedì 13 ottobre 2008

Bollettino Vaticano 13.10.08

Giustizia è fatta! Il Grandissimo Condottiero Ecclesiastico riduce allo stato laicale don Lelio Cantini, Deplorevole Sacerdote fiorentino riconosciuto colpevole di ripetuti abusi sessuali su minori. La tempestiva sentenza dell'Eccelso fa riferimento a fatti avvenuti il tra 1973 e il 1987, e segue le prime circostanziate denunce, che alcuni anni or sono già costarono al Miscredente - ora ottantacinquenne - terribili pene, quali la privazione della facoltà di confessare, la proibizione di celebrare la Messa in pubblico e di amministrare altri Sacramenti. A queste, infatti, si aggiunge infine il Terribile Castigo Vaticano: il SS* Mistico ha decretato in via definitiva la pena espiatoria perpetua della dimissione dallo stato clericale con la dispensa dagli obblighi sacerdotali, e ha imposto con severo precetto penale l'obbligo di dimora vigilata in spirito di preghiera e penitenza in una residenza stabilita dall'Ordinario di Firenze, sotto pena di scomunica riservata alla Sede Apostolica in caso di disobbedienza (wow). Il provvedimento, accolto con giubilo dal Peccatore Penitente, don Lelio Cantini, rende giustizia ai minori che l'hanno preso nel culo abusati: voci incontrollate lo vogliono già al sicuro nell'Eremo di Camaldoli, terribile ritiro di massima sicurezza. Unico cruccio del Religioso Penitente Cantini, dover rinunziare al trattamento solitamente riservato ai pedofili nel carcere di Sollicciano.
"L'Ordinario di Firenze - si legge in una nota della Diocesi - presenterà ogni anno alla Santa Sede una relazione sul comportamento del reo e avrà cura di lui affinché giunga a un ravvedimento convincente anche sul piano esterno. In particolare, occorrerà tenere presente che la dimora vigilata comporta che i contatti con persone estranee alla casa debbano venire esplicitamente autorizzati e rigorosamente controllati. La Chiesa Fiorentina, duramente provata da questa triste vicenda, saprà trarne, per la grazia del Signore, motivi per una più fedele, generosa e coraggiosa testimonianza a Cristo Salvatore. In particolare - e questo è davvero encomiabile, Per Dio - assicurerà alle vittime degli abusi, che hanno tanto sofferto, la vicinanza umana e spirituale per rielaborare positivamente in una prospettiva di fede il male subito". Don Lelio Cantini, ora ex-sacerdote fiorentino di 85 anni e fino al 2005 tranquillamente parroco della Regina della Pace, ritenuto responsabile di ''abuso plurimo e aggravato nei confronti di minori, del delitto di sollecitazione a rapporti sessuali compiuto nei confronti di più persone in occasione della Confessione, dell'abuso nell'esercizio della potestà ecclesiastica nella formazione delle coscienze'', non potrà dunque più nuocere a nessuno (?).

*Santissimo

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