lunedì 1 settembre 2008
Solleone
"Chi non si droga è il vero anticonformista, è il vero ribelle alla melassa del 'caliamoci e via'. E questi sono la maggioranza di una generazione": cosi' il ministro della gioventù (?). Giorgia Meloni, in un'intervista al Giornale commenta il rischio-droga fra i giovani (o gli anziani, dove li mette?). Una "vera emergenza" sottolinea il ministro, che afferma di parlare con cognizione di causa (!), vista la sua eta' (30 anni) (!!) e quella dei suoi amici (amici?). "La mia, la nostra, (la vostra) è la generazione dell'insicurezza strutturale" dice, e spiega: "è l'assenza di qualsiasi certezza (forse sto dicendo una cazzata, forse no) che espone i giovani alla tentazione dell'evasione perenne". Facile, quindi, passare dall'insicurezza alle pasticche (una volta si partiva con una sigaretta), e per questo "è vitale far capire ai ragazzi che chi si impasticca dalla mattina alla sera è uno sfigato (ma se ne sbatte). Non e' un vincente, ma un mezzo fallito (che se ne sbatte)" (ah: grazie dell'iniezione di autostima: vado immediatamente a farmi una canna). Il ministro afferma poi di credere molto nella "educazione alla cittadinanza" (io agli alieni), all'esempio (chi mi ricorda?). Cita il caso della madre che si è lanciata dal balcone col figlio in preda alle allucinazioni (farlo solo perché si è matti è perfettamente naturale) e che ora "è diventata la prima combattente contro le droghe" (molto bene, ma qualcuno dovrebbe pensare anche a una campagna per combattere i matti) e quello della ragazza "che è finita in coma per una pasticca e ora gira le scuole a raccontare la sua storia" (e probabilmente a vendere pasticche).
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
che ci vuoi fare amico mio... dai potere ad un essere umano e quello si sente subito DIO!!! (in questo caso la madonna...ma quella maiala!!) Proclamano, pontificano, si sentono giudici e censori per conto delle generazioni future perchè si sentono DEI e dimenticano il loro passato da troie e culattoni..con il massimo rispetto per queste categorie che almeno non si nascondono dietro i paraventi della politica...
Poi se ci sono interessi particolari da nascondere (e non da difendere a favor del popolo) allora vanno a prendere i casi limite e li spacciano per normali, dicono: "la maggior parte dei giovani"... "il giovane oggi si droga"... "dobbiamo fare qualcosa"... e cosa fanno? la guerra! fanno la caccia alle streghe... usano la forza contro quelle generazioni, che si sa, subiscono una fase di conflitto naturale: la crescita e sono contro tutto e tutti... i nostri politici hanno scarsa sensibilità per i problemi dei giovani, dicono che sanno comprenderli ma non è vero! perché questi Dei, nel loro animo, si sentono vecchi e morti dentro.
Anziché istruire i giovani ed offrirgli lavoro o autonomia nel gestire la propria esistenza loro li soffocano con gli spettri della repressione e della punizione e come ben saprai con le repressioni si arriva solo al caos e con le punizioni nasce l'odio e la voglia di distruggere. Già ci sono i GENITORI che rompono i coglioni a sti ragazzi e che li obbligano "sennò non ti compro il motorino" e poi trovi i Carabinieri che, anche dopo averli fermati decine di volte, gli ronzano intorno boriosi e prepotenti, da ignoranti proprio, e che gli stanno addosso sempre, anzichè andare a controllare le bande criminali. quelle vere.
Avessi un Bazooka andrei a fare una gita definitiva al partenone o da quelle parti lì, non avrebbero il tempo di odiare...
ma porcatroiamaialaderbudellodisumà...
Il giusto o lo sbagliato non lo si può mai definire come tale... cosa è giusto per un masochista? cosa è giusto per un pacifista? cosa era giusto per hitler? o per il Che? per ghandi o per Attila degli Unni.... il giusto è il rispetto lo sbagliato è la mancanza di questo.
pace.
Posta un commento