Dal sito dell'ADUC:
Fumare cannabis per lunghi periodi di tempo puó ridurre le zone del cervello che governano le emozioni e la memoria. Un gruppo di scienziati australiani, scrive il Guardian, ha usato la risonanza magnetica per visualizzare il cervello di persone che hanno ammesso di fumare circa cinque spinelli al giorno da almeno 10 anni (per un totale di circa 18.200 canne). Le immagini sono state confrontate con quelle di persone che invece non assumono cannabis.
Chi fuma regolarmente spinelli in media ha l'ippocampo, l'area deputata all'apprendimento, alla memoria e alle emozioni, inferiore del 12% e l'amigdala, che regola la paura e l'aggressione, piú piccola del 7%. La ricerca, condotta da Murat Yucel dell'Università di Melbourne con i colleghi dell'Università di Wollongong, riguarda un distretto gruppo di persone (15 fumatori e 16 non fumatori) e per avere ulteriori conferme dovrebbe essere condotta su piú soggetti. Ma questo primo studio dimostra comunque che la cannabis se consumata in maniera massiccia quotidianamente "puó avere effetti tossici per i tessuti del cervello umano", scrive il giornale scientifico 'Archivio di psichiatria generale'. Inoltre, non e' chiaro se questi effetti sono reversibili nel momento in cui si cessa di fumare.
Esperimenti estremamente interessanti che andrebbero estesi a ogni prodotto, dai beni di consumo tecnologici agli alimenti, dai farmaci agli inquinanti, sino al cinema e alla letteratura, senza dimenticarsi delle dichiarazioni di certi politici e personalità religiose: la loro influenza sul cervello, sullo stomaco, sul fegato, sulla psiche, e via discorrendo a volontà, sino a che si ha voglia di investire denaro donandolo ai ricercatori interessati a illumnarci su questo genere di cose (l'erba che influisce sul cervello? O questa?!).
venerdì 4 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento