martedì 25 marzo 2008

C.M. #27

 
Lamberto Bellomini, che tutti chiamano Teschio, dopo aver ingerito gli ovuli ha afferrato la ventiquattr'ore, è saltato su un taxi e via, verso l'aeroporto. Al check-in si sentiva giusto un po' svagato. Tre giorni dopo, durante il processo per direttissima, ripercorre il ricordo confuso di tizi in divisa e di un cane che gli annusa le palle, e poi domande incomprensibili, risposte deliranti, l'ambulanza, il lungo tubo in gola e tutte quelle pasticche sciupate, il piantone che lo prende per il culo...

(da "Cronache Minime")

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