Paolo sta viaggiando a centotrenta sull'autostrada, pioviscola. Giusto dietro una curva appare una fila. La frenata non è impossibile, anche se brusca, quindi rallenta con una certa sicurezza e si ferma a pochi metri dal furgone di fronte. Quando d'istinto guarda nello specchietto retrovisore, trecento metri indietro vede una forma impossibile. Sembra un ippopotamo sul ghiaccio, un ippopotamo in preda al panico. Invece è un camion. Lo vede ribaltarsi, il cassone si divide dalla cabina. Questa sfonda il guardarail e finisce nei campi sottostanti con un tuffo magnifico. Paolo guarda il cassone continuare la sua scivolata, nello specchietto retrovisore: sta diventando sempre più grande.
(C.M. gentilmente concessa da egaliga)
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