giovedì 12 luglio 2007

C.M. #6


- Non ci credo.
Più per la conferma che per la sorpresa, M.C., divorziato da appena 4 giorni, se ne esce con queste tre parole mentre sente solo l'aria sotto di sé. Perso l'equilibrio gli manca pure il fiato e non dice altro, non ne ha il tempo: si era preparato pure un bel discorso. Una specie di cerimonia, con lui in piedi sulla sedia, la voce ferma e tutto il resto.
Mi impicco perché sono un buono a nulla, leggeranno gli inquirenti l'indomani su un foglietto scritto con cura, rinvenendo il cadavere sul pavimento lucido di sangue e cera.

(da "Cronache minime")

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