giovedì 7 giugno 2007

C.M. #1

L'appuntato Gregorelli ha appena tratto in arresto il giovane ventiduenne R.F. con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio (la sinossi è quella di sempre: 50 grammi di coca, un bilancino di precisione e un'ingente somma di denaro contante, probabile provento delle attività di spaccio). Mentre il carabiniere chiudeva la porta del cellulare per tradurre il reo presso il carcere di Regina Coeli, questi gli ha giurato vendetta affrontandolo occhi negli occhi, i polsi stretti da due anelli di metallo dietro la schiena: - stai pronto, figlio di puttana, che esco presto e quando esco ti ritrovo e t'ammazzo.
Gregorelli lancia una voce al collega della penitenziaria: salgo dietro con lui, dichiara. Guardami bene, sussurra Gregorelli al giovane. Mentre il furgone si mette in marcia, l'appuntato prende il manganello e gli fracassa naso e zigomo con due colpi secchi: così quando esci, suggerisce rimettendo il manganello nella cintura, io ti riconosco da lontano, e tu ti ricordi di me anche senza vedermi.

(da "Cronache minime")

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